Calaone Challenge Day 2016 – foto

Qui trovate l’album della splendida giornata su e giù per il Cero!

CLICCAMI!

Ci vediamo nel 2017!

Calaone Challenge – elenco iscritti ultimo aggiornamento

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num Nome Cognome Società
1 LUCIA BUSO ASD GS CICLI STEFANELLI
2 WILMER BALLAN DNA BIKERS TEAM PADOVA
3 BRUNO MAZZUFERI MTB FACTORY TEAM
4 PAOLO NEGRETTO
5 LUCA ALIGHIERI POLISPORTIVA LIBERTAS PRESSANA
6 MARTINO SCOLARO POLISPORTIVA LIBERTAS PRESSANA
7 ERMANNO FABRIS GC BOVOLEMTA
8 LUCA CHIARELLO ASD IL CICLISTA
9 ENRICO FERRIAN
10 ENRICO SILVANO ASD MTB FACTORY TEAM
11 MARCO BOZZOLAN GC TASSINA ROVIGO
12 MANUEL SILVAN
13 ENRICO PEZZAN
14 SILVIA ZANETTI
15 FILIPPO BARBETTA
16 ANDREA CAVALLARI
17 MIRKO BONIFAZZI
18 DAMIANO TADDIA
19 ANGELO PREGNOLATO TEAM FERRARA BIKE ASD
20 TIZIANO CAPATO ASD US ACLI LUSIA
21 MIRKO GASPARETTO ASD POOL BIKE ROVIGO
22 DAVIDE BRAGANTE TEAM EMPORIO CICLI LA PADANA
23 ALBERTO VIOLIN ASD ESTEBIKE ZORDAN
24 DANIELE FATTORI ASD SANT LUIS ZEN
25 DARIO DE ANGELIS RUBICONE CYCLING
26 NICO RONCARATI TEAM FERRARA BIKE
27 NICOLA ZAMBON
28 DENIS MARANGON
29 AMANZIO PELLIZZARI
30 EMANUELE ZAMBELLO TEAM EMPORIO CICLI LA PADANA
31 LAURA PAVANELLO MTB MANIA FOSSO’
32 ANTONIO BIANCO MTB MANIA FOSSO’
33 DAVIDE BERTO
34 SIMONE SEGHETTI VELOCE CLUB ISOLANO
35 MORENO BATTILANA ASD ZEROLITE
36 ENRICO GOBBIN GC VALSANZIBIO
37 CRISTIANO VIO
38 FRANCESCO VIO
39 DANIELE GIANNICOLO
40 DANIELE SQUERZONI
41 PABLO PAIOLA TMF
42 LORENZO PARESCHI TEAM FERRARA BIKE ASD
43 MAURO MURARO TREVIMAC BIKE TEAM
44 ANGELO RAMPAZZO ASD ZEROLITE
45 LUIGINO MAZZEGO ASD CYCLESPORT ROVIGO
46 LUIGI DANIELE
47 MARIA CRISTINA VIALE
48 FEDERICO BASSO POLISPORTIVA LEVATA
49 ALESSIO FORLIN TATOBIKE ASD
50 MARCO CERESA
51 ANDREA POGGIOLI
52 MICHELE VISENTIN
53 MARCO TURLON
54 NICOLA BELLINI
55 RAFFAELE BISSON
56 DANIELE BRUNI
57 STEFANO GARUTTI
58 ANTONIO DI CARLO
59 CRISTIAN TASSINARI
60 DAVIDE TRAMONTAN
61 ANDREA BOZZA
62 MAURIZIO VECCHIETTI
63 DAVIDE LONGHITANO
64 DAVIDE FERRARESSO GS TOMBELLE
65 FILIPPO PAGNIN GS TOMBELLE
66 MANUELE CASETTI
67 ANDREA CASAGRANDE
68 LEONARDO CAPRIA TEAM FERRARA BIKE ASD
69 ALESSANDRO BENATO AR TEAM ARMISTIZIO
70 CARMINE TABANO ASD PUNTOCICLO
71 LUCA TENAN
72 GIAMPIERO PAPANI RODIGO
73 EMANUELE VALLIERI
74 EZIO RUVOLETTO TEAM RDB CYCLING
75 FEDERICO VISENTIN TEAM ESTEBIKE ZORDAN
76 IACOPO RUMIGNANI ASD GRUPPO BASTIONI BIKE
77 OMAR ZANINI TEAM ZEROBIKE
78 GIANLUCA CALONEGO TEAM ESTEBIKE ZORDAN
79 FABIO QUAGGIA ASD TEAM RDB
80 ILARIO CORON FORTIN COLORI
81 RAUL ONGARO CICLI CANEVA
82 PAOLO GREGGIO FORTIN COLORI
83 CRISTIAN BONIOLO CYCLE SPORT ROVIGO
84 FILIPPO D’ONOFRIO
85 NICOLO’ GRASSO
86 BRUNO GIUSTACCHINI
87 ENRICO CARRARO
88 MARIAROSA SARTI CYCLE SPORT ROVIGO
89 ALESSANDRA MAI
90 ANDREA FERRINI
91 MICHELE MALANDRIN TEAM ESTEBIKE
92 EMANUELE LOMBARDI
93 NICOLA MAGAROTTO
94 RAIMONDO RAY BLUCHER
95 MARCO SUMAN VILLADOSE ANGELO GOMME
96 SANDRO VISINTIN
97 MASSIMILIANO MARANGON
98 MICHELE PEDRINA
99 NICOLA ALMASO
100 STEFANO GUARNIERI
101 DEMETRIO POZZATO
102 ALESSANDRO VOLTOLINA
103 SANDRO SEGA GS TOMBELLE
104 ALESSANDRO SAORIN MTB BIGA SQUADRA CORSE
105 ANNALISA MONDI
106 RICCARDO PAVANELLO ASD CYCLE SPORT ROVIGO
107 ANDREA MORONATO AR-TEAM ARMISTIZIO
108 SILVANO MARMAI
109 LUIGI D’AMBROSIO VELOCLUB 2TORRI
110 FILIPPO SABBADIN
111 GIAMPAOLO MORO
112 MOIRA PALMA CG VALSANZIBIO
113 SORGATO CHRISTIAN
114 MARCO MARCHIORI
115 ALBERTO SABBADIN

CALAONE CHALLENGE

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Ci vuole sempre un perchè quando si decide di far qualcosa.

Il perchè è un punto d’arrivo.

Un obiettivo da raggiungere.

Lungo le salite che portano a Calaone, ognuno potrà trovare il proprio perchè.

VagoTorno strizza sempre l’occhio verso coloro che iniziano, che provano a macinar chilometri, che non si possono permettere ore e ore di allenamenti.

Il Minibrevetto ciclistico d’autunno è questo. Un piccolo obiettivo se inserito nel mondo del ciclismo amatoriale agonistico, ma grande, molto grande per chi torna a casa soddisfatto dopo aver raggiunto Calaone in una giornata di bici.

Forza, provateci!

Una salita alla volta,

una discesa alla volta per recuperare.

4 salite per il brevetto ROAD o OFF ROAD.

Il trofeo solo per i temerari che si cimenteranno su tutte le 8 salite.

Timbrate il vostro foglio di viaggio e ripartite

per un nuovo versante!

MMM 2016 titoli di coda

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Terminata la seconda edizione della MMM, la prima sotto le vesti organizzative di VagoTorno, è ora di tirar le somme.

Sembra esser stato un successo, se pur piccolo nei numeri ma enorme nella qualità!

Non sappiamo ancora cosa faremo nel 2017. La consapevolezza che i tracciati siano bellissimi per diversi aspetti, ci rende difficile l’individuazione di nuove rotte.

Idee ce ne sono e la voglia di scoprire ci porterà lontano.

La voglia è anche di “togliere” rendere tutto all’indispensabile.

La volontà di non tracciare il percorso non voleva e non vuole esser una corsa all’uso della tecnologia, ma un suggerimento al “fermati e guarda dove sei”, annusa l’aria, senti il vento e vai. Cercheremo di migliorare in questo!

Di certo continueremo nella strada intrapresa delle randonnée offroad sotto l’egida dell’ARI AUDAX.

Vi salutiamo pieni di gioia per aver conosciuto nuovi pedalanti lasciandovi alcuni vostri commenti.

grazie

 

 

il labirinto Berico e gli inconfondibili Euganei

Dopo l’assaggio di salita dei colli di Soave, incontrerete i Colli Berici.

Prestate attenzione, ricordatevi da dove siete arrivati. Li approccerete da Nord. Dopo qualche km, provate ad orientarvi. Sarei curioso di veder le vostre reazioni.

I Berici per me sono un pò come il Triangolo delle Bermuda, perdo continuamente il senso dell’orientamento. Un motivo c’è ed è chiaro se si guarda una cartina topografica.

Chiaramente la topografia è legata alla loro genesi e agli agenti che hanno contribuito alla morfologia attuale di un altopiano carsico. Una antichissima scogliera corallina evoluta in una piana carsica con le inconfondibili depressioni chiamate doline, senza pigli per l’orientamento. L’attraversamento dei Berici comporterà quindi una salita iniziale, un attraversamento con un bel “mangia e bevi”e una discesa in uscita. Vi accorgerete anche che la salita sarà più dolce della discesa e questo, dovuto all’inclinazione verso ovest della piana carsica che crea una naturale via d’accesso.

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Curve di livello dei Berici. Esempio di morfologia carsica, dove si riconoscono facilmente le forme circolari delle depressioni create dal dilavamento carbonatico (doline). Nel margine nord-este è facilmente identificabile la scarpata che attraverserete nella ripida discesa verso Villa del Ferro.

 

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Morfolofia Euganea. A differenza dei Berici, le curve di livello sono facilmente identificabili e percorrendole si ricostruiscono immediatamente le forme coniche dei colli Euganei.

Ok, ora siete arrivati all’ultimo punto di controllo, dalla Teresa, su in cima al Passo Roverello a quota 340mslm, Cima Coppi della MMM 2016. Non vi resta che scender e far gli ultimi km prima di rientrare in Abbazia.

Concentratevi un attimo, volgetevi verso nord ovest, ripercorrete con la vista tutta la strada fatta finora e poi tuffatevi in discesa.

Inizierete un perfetto transetto che taglia tutte le diversità dei Colli Euganei. Le ruote percorreranno crinali che dividono gli assolati “Vegri” dai boscosi “maronari”.

Abbassandovi di quota e attraversando il valico del “sasso negro” inizierete il bellissimo sentiero del Monte Cecilia. Negro, nero, basaltico filone che solleva una collinetta presso Arquà, quel basalto che si ritrova anche all’interno dell’altopiano Berico. Connessioni.

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Gustatevelo tutto questo sentiero, non percorretelo in affanno. Passerete a lato di preziosi Vegri, dove resiste la Ruta Patavina nonostante qualcuno pensi che tutto si debba trasformare in un personale parco giochi.

 

Dai vigneti del Cecilia scenderete ancora verso la pianura, costeggiando antiche cicatrici lasciate dalla forsennata escavazione degli anni passati, trasformatesi in graziosi laghetti, fino a tornare sull’argine maestro, quello del canale Bisatto.

Non vi resta che tornare verso Este.

Sull’argine il vostro occhio destro sarà attirato dalle forme mosse, mutevoli dei colli appena attraversati, quello sinistro dall’orizzonte lontano della piana che si estende verso sud. Esempio pratico del paesaggio fantastico che questi rimasugli geologici riescono a creare.

Perdetevi!

 

MMM 2016 – spunti per pedalare

Spunti, spuntini per stuzzicare l’appetito nell’osservar dove pedalerete.

L’abbazia avrete modo di vederla nella sua bellezza, colma di storia. Ma la campagna aperta è più difficile da decifrare.

Nel primo tratto del percorso sarete immersi nelle campagne padovane, ma l’elemento principe non è tanto la “terra” ma l’ACQUA. Infatti pedalerete in un vecchio lago, il lago di Vighizzolo. Togliete dalla data del calendario almeno 600 anni. C’è la Serenissima Repubblica con i beni inculti, con i primi Magistrati e la necessità di toglier all’acqua delle terre potenzialmente fertili. Progettano i retratti, e state proprio pedalando nel mezzo del Retratto del Gorzone, uno tra i più grandi e complicati da bonificare.

Si progettano opere avveniristiche, botti, idrovore, sifoni, per far defluire, incrociare, sollevare le “acque basse”, quelle che per la sola forza di gravità non potrebbero mai arrivar naturalmente a mare.

Ne troverete di imponenti e fondamentali per l’attuale vita agricola e non solo.

Siete in aree topograficamente depresse, difficili, soggette a rischio idraulico. Provate a contare quanti scoli, fossi, canali e canalette ci sono. Perderete il conto! Non è di certo compito facile quello dei consorzi di bonifica, permetter l’irrigazione ed asciugar le terre durante le piogge.

Pedalerete sugli argini, punti privilegiati perchè più alti, fondamentali per regimentare le acque che arrivano da nord.

Il lago di Vighizzolo. Carta storica del Retratto del Gorzone
Il lago di Vighizzolo. Carta storica del Retratto del Gorzone

 

 

BicIncontri – titoli di coda

E’ andata, si è conclusa la prima edizione di BicIncontri. Piccola rassegna di incontri con autori, pedalatori più o meno forti, uomini di sport, persone che han qualcosa da raccontare.

Partiamo dalla fine, dall’ultima stupenda serata regalateci dal duo Ballestracci-Cecchetto.

Non la classica presentazione di un libro, ma un vero e proprio spettacolo con la voce blues di Marco Ballestracci che ti porta sulla canna della bici del Cannibale a 55km/h sui listelli in legno del Vigorelli, con Imerio Massignan instancabile scalatore, con il Diavolo Rosso Gerbi che sconquassa la processione della Madonna. Tra un protagonista e l’altro, Claudio Cecchetto e la sua fisarmonica incantano. Alla fine ci si ritrova con la libreria intera che canta Azzurro di Paolo Conte! Grazie ai due, splendida serata.

Nella serata di mezzo abbiamo conosciuto Davide Stanic, uomo di sport e appassionato scrittore che ci ha portato nella sua “lucida follia a pedali” cercando di trovare i motivi e i significati delle partecipazioni alle ultramaratone ciclistiche. Stanic ci ha dato uno spaccato dei diversi volti dell’ultracycler. Leggetelo il libro, ne vale la pena!

Nella serata di apertura ci siamo tuffati in un viaggio stupendo, dalla costa ovest alla costa est degli Stati Uniti, in bici, in autonomia, senza supporto. Una infinità di chilometri e di metri di dislivello, vissuti con circa 350km di percorrenza giornaliera per tre settimane filate in sella con Giorgio Murari.

Un grazie a tutti, a Marina della libreria Fahrenheit, che dopo aver assistito alle serate si è sentita in dovere di far almeno un giorno di sport. Questo già basta per dir che è stato un successo. Ma anche sentir che i bimbi presenti alla prima serata, il giorno dopo a scuola, hanno raccontato delle avventure di Giorgio Murari. E sarebbero sufficienti le chiacchierate con il bicchiere in mano, dopo le serate per dir che ne è valsa la pena!

Grazie a tutti!

Ci si rivede il prossimo anno, ovviamente c’è già qualcosa che bolle in pentola!